SLOTMOB ABANO TERME
ABANO TERME. Grande partecipazione ieri allo Slotmob. Il singolare flashmob ha coinvolto nella sfilata dal sagrato della chiesa del Sacro Cuore fino al Caffè Martino circa duecento persone. Erano munite di striscioni e durante il corteo hanno scandito in coro lo slogan «Un bar senza slot ha più spazio per le persone».
La manifestazione organizzata dallo Slotmob ha voluto sensibilizzare la popolazione sui rischi derivanti dal gioco d'azzardo. Presenti anche alcuni partecipanti al seminario della Curia in corso di svolgimento all'Hotel Alexander e rappresentanti della comunità marocchina di Padova. Sono 100 su 128 i bar che stanno resistendo. «Le slot machine non si adatterebbero per nulla all'ambiente che sono riuscita a creare nel mio bar». Giorgia Bravi non ha dubbi. La scelta di dire "no" alle slot machine all'interno del Caffè Martino di via Busonera è stata una scelta ponderata e, secondo il gestore, vincente. «Il Caffè Martino è diventato un posto di ritrovo per le persone», spiega l'esercente, che ieri sera ha ospitato nel suo bar la delegazione del flashmob contro il gioco d'azzardo. «Il mio bar è un posto dove vengono volentieri anche i bambini e persone di le fasce di età e di tutti i ceti. I miei clienti vengono per chiacchierare, leggere un libro o un giornale e quindi, onestamente, come potrebbero convivere i miei clienti con il mondo delle slot machine? Preferisco creare un ambiente coccolo, caldo, nel quale i miei clienti si sentano a casa. Il bar deve essere un luogo di aggregazione».
Giorgia Bravi ha intrapreso una sfida. «Voglio vincere imprenditorialmente per quello che propongo nel mio bar», osserva il gestore dello storico bar di Abano. «Non voglio far soldi speculando su un problema sociale. Non mi piace vincere facile. Con questo non voglio fare una critica a chi invece ha scelto di percorrere questa strada, anche e soprattutto per rimanere in piedi, ma voglio arrivare a guadagnare con le mie forze». Il gestore del Caffè Martino sa chiaramente che gli introiti sarebbero altri. «Offerte me ne arrivano continuamente. So che con 5 slot machine un bar può arrivare a guadagnare 3-4 mila euro al mese, tutti dichiarati. C'è chi con questi soldi riesce a pagarsi l'affitto e un dipendente. Preferisco però resistere a questo mondo, anche perché conosco personalmente persone che si sono rovinate la vita giocando alle slot». «La gestione del bar non è la mia unica attività, dato che nella vita faccio anche la consulente d'azienda», aggiunge Giorgia Bravi. "Fortunatamente il mio è un locale che funziona e che in questi due anni di gestione si è creato il suo giro di clientela. Pago un affitto mensile, ho due dipendenti fissi e una persona assunta con contratto part-time. Voglio farcela con le mie forze. Le slot sono un vizio pari al fumo. Preferisco creare nel mio bar un ambiente da spritz letterario, giochi tradizionali e soprattutto di socializzazione». (f.fr.)
Testo: Parola di vita