Patriarca, Messa a Marghera tra i treni molatori: «Basilari impegno, famiglia, accoglienza»
Un riconoscimento all'impegno nel lavoro. Un augurio di successo allo stabilimento. Un invito a vivere i valori, oltre che del lavoro, della famiglia e dell'accoglienza intelligente.
Sono i punti nodali ripercorsi dal Patriarca che venerdì 16, in prima mattinata, ha celebrato la Messa prenatalizia nell'area industriale di Porto Marghera. Un appuntamento tradizionale, che quest'anno si è tenuto nello stabilimento della Mecnafer, azienda che occupa 130 persone, costruendo e riparando treni molatori, specializzati cioè nella rettifica dei binari ferroviari.
Il luogo stesso della celebrazione è suggestivo ed emblematico: il grande capannone in cui si opera sui treni. Accanto all'altare una croce fatta con due vecchie traversine. A reggere l'altare stesso le ruote di un carro ferroviario.
«Vi ringrazio - ha detto, fra l'altro, il Patriarca - per lo sforzo fatto nel contestualizzare l'altare alla vostra realtà di fabbrica. La bella croce fatta di traversine dice che la croce deve diventare per noi non simbolo di morte ma di vittoria, perché è così, secondo una logica diversa da quella del mondo. Vincere sapendo far posto agli altri: questa è l'indicazione della croce».
Al termine della liturgia, prima di visitare lo stabilimento accompagnato dal direttore di Mecnafer, Renato Tonazzo, mons. Moraglia ha rivolto un augurio a tutti i presenti: «Vi auguro un Natale sereno, in casa, riscoprendo quei valori che soprattutto alla gente del popolo stanno a cuore: il valore della famiglia, dell'educazione, della trasmissione delle cose in cui crediamo». 
E, aprendo lo sguardo ai grandi problemi sociali, a partire da quello dei migranti: «Vi auguro di far crescere l'idea di un'accoglienza saggia e intelligente, non buonista. Ognuno deve fare la sua parte perché l'accoglienza sia possibile e sia qualcosa che non è solo accumulo, ma integrazione. E tutti, su questo punto, cominciando dalla grande politica, dobbiamo fare un grande esame di coscienza». (G.M.)
Tratto da GENTE VENETA, n.49/2016
Testo: Parola di vita